La storia
Noapel S.r.l. è una realtà aziendale presente sul mercato dell’intrattenimento automatico fin dai primi anni ottanta, quando sul panorama nazionale iniziarono ad affermarsi i primi cabinati da sala giochi, sull’onda del successo riscosso oltre oceano nel decennio precedente. L’azienda tuttavia non nasce dal niente ma affonda le proprie radici nel know how acquisito dal proprio fondatore, già impegnato nel campo dell’elettronica da intrattenimento fin dal finire degli anni cinquanta.
La storia del fondatore
Giulio Toschi è stato il fondatore e l’ideatore della realtà Noapel S.r.l. Cresciuto professionalmente in seno a Wurlitzer Italia, azienda leader nel settore dei juke-box fin dai primi esemplari di questo tipo di apparecchio, Giulio seppe aprire la propria visione imprenditoriale agli aspetti più innovativi del settore, passando ai flipper poi ai videogiochi arcade ed infine agli apparecchi con vincita in denaro di moderna concezione. Durante questo percorso di accrescimento, Giulio decise di affrancarsi dal proprio legame con altre aziende per fondare la propria e nel 1981 nacque Noapel S.r.l.
Storia di un successo commerciale: Aleph
Aleph è un videogioco progettato per risolvere un'esigenza concreta degli esercizi commerciali più piccoli ovvero la necessità di ottimizzare gli spazi. Grazie al suo design compatto e alla sua versatilità , Aleph offre una soluzione di intrattenimento completa senza occupare l’ingombro tipico dei dispositivi più grandi, come ad esempio un flipper o un cabinato arcade tradizionale.
Brevettato e distribuito da Noapel S.r.l. nell’arco di due decadi, dal 1982 fino ai primi anni del 2000, l’innovativa struttura composta da una base e un pannello intercambiabile permetteva facilità di spostamento, assistenza e utilizzo oltre che la possibilità di cambiare l’offerta di titoli con poche, semplici mosse.
Aleph è stato un successo di dimensioni impensabili per la neonata Noapel S.r.l., ricevendo numerosi riconoscimenti in fiere ed esposizioni di settore ed approdando anche al grande pubblico nella XV edizione di Lucca Comics, quando ancora la presenza dell’intrattenimento videoludico nella manifestazione era da considerarsi assolutamente pionieristica.
Negli anni a cavallo tra il 1990 e il 2000, il cabinato ebbe una nuova incarnazione, conosciuta come PH che introdusse l’utilizzo di un supporto autoportante, eliminando anche l’esigenza di dover ancora la base al muro dell’esercizio.Â
Guardare al futuro
Seguendo l’esempio tracciato dal proprio fondatore e dal susseguirsi dei successi commerciali inanellati nel tempo, alle porte del proprio quarantacinquesimo compleanno, Noapel S.r.l. continua a guardare al futuro del settore dell’intrattenimento cercando di mantenere saldi i propri valori e la propria vocazione all’innovazione.
Il lancio di progetti competitivi come la linea di sale da gioco elite Admajora e l’apertura di sempre più esercizi dedicati al gioco responsabile, vogliono essere il modo con cui l’azienda raccoglie il testimone della proprie eredità e lo porta nel futuro, cercando di espandere i propri orizzonti e al contempo mettendo la propria esperienza e competenza a disposizione di tutti quei partner che vorranno investire su di essa.
Aleph
Uno dei maggiori successi di Noapel è stato Aleph, un videogioco brevettato e sviluppato per risolvere un'esigenza concreta dei locali commerciali più piccoli: l'ottimizzazione dello spazio. Con un design compatto e una grande versatilità , Aleph offriva un'esperienza d’intrattenimento completa senza occupare l’ingombro dei classici flipper o cabinati arcade tradizionali.
Questa innovazione lo rendeva ideale per bar, caffetterie e locali con spazi ridotti, permettendo di attrarre clienti offrendo un’esperienza di gioco di qualità senza sacrificare preziosi metri quadri. Ma qual era il vero punto forte di Aleph? Il punto forte di aleph era il “Pannello Intercambiabile”.
Il pannello in questione permetteva il cambiamento di videogiochi senza dover ricorrere all’acquisto di cabinati dedicati ai videogiochi in questione. Aleph, infatti, permetteva l’applicazione di tutti i videogiochi creando in maniera primordiale il primo concetto di “console” andando di conseguenza a cancellare il vecchio concetto di cabinato. Progettato nel 1981 e brevettato e messo in distribuzione nel 82’, Il prodotto è stato venduto a tutte le categorie di clienti: Discoteche, caffetterie, parrucchieri, gelaterie, imbarcazioni, impianti sciistici, alberghi, stabilimenti balneari, supermercati, boutique ed in abitazione private.
Produzione
A partire dal 20 gennaio del 1982 vennero prodotti 150 modelli aleph pronti alla distribuzione, il prodotto ebbe molto successo e cominciarono i collocamenti nei vari esercizi commerciali. Proseguendo cosi alla successiva creazione di altri modelli anche da esposizione che vennero poi esposti nelle varie fiere del settore.
Riconoscimenti e partecipazioni
La prima comparsa al grande pubblico di Aleph fu nel settembre del 1982 presso la - 6° festa nazionale dell’amicizia - collocata a Viareggio dove tra i vari visitatori, vi compare l’ex presidente del consiglio Giulio Andreotti.
Successivamente tra il 31 ottobre – 6 novembre 1982 Aleph prende un suo stand presso il Lucca comics esponendo 16 modelli facendo concorrenza ai fumetti, con lo slogan: Video-games: C&C= Cartoons e computer. per la prima volta i video giochi furono inseriti in una mostra culturale.
Da li a poco l’innovativo cabinato prese sempre più piede nel mondo dei videogames partecipando a numerose fiere e festival, costituendo un importante passo verso l’innovazione del settore dell’intrattenimento portando con se un design sobrio ed elegante, che si prestava facilmente alle più varie soluzioni di arredamento.